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  • Viva San Marco! Viva Venezia!

     25 Aprile: un super-giorno!

    Domani a Venezia sarà un giorno di gran festa: certo, come tutti i nostri connazionali celebriamo simbolicamente la liberazione dal fascismo, la fine di un periodo buio della nostra storia, ma per noi il 25 aprile è anche la festa di San Marco. Dovete capire che Marco non è mai stato un semplice patrono per i veneziani ma la figura attorno alla quale si è costruito il mito della Serenissima. Venezia, la Repubblica del Leone, uno stato forte e giusto che per un millennio ha saputo mantenere una fiera indipendenza.

    I nostalgici verseranno più di una lacrima sulla bandiera rosso-amaranto pur non dimenticando il tricolore che oggigiorno è però il simbolo di un’Italia sempre bellissima ma tanto ricca di arte e natura, quanta pieno di contraddizioni e ahimè di grattacapi economici.

    La Pala d’Oro di Venezia

    pala d'oro Venezia

    Se sarete a Venezia domani non mancate di andare alla messa solenne del mattino: sarà un’occasione unica per vedere finalmente la celebre Pala d’Oro in tutto il suo splendore. Quando durante le mie visite guidate nella Basilica di San Marco porto i miei ospiti vicino alla tomba dell’Evangelista di solito faccio notare come sia strano che una chiesa così prestigiosa sia decorata con una pala d’altare piuttosto modesta: ma quando vedono quello che sta dietro a quella semplice tavola tutti restano senza fiato. Quasi sempre nascosta, viene ruotata verso i fedeli solo in alcuni giorni speciali!

    Certo da lontano sarà un po’ difficile distinguere le figure degli smalti e contare le centinaia di pietre preziose (come si può invece fare durante la visita guidata) ma sarete abbagliati dalla bellezza del simbolo della devozione dei nostri antenati per Dio, per Marco e per la Repubblica di San Marco!

    Una leggenda triste, un rinnovato gesto d’amore

    E non siate Festa del bocolo Veneziasorpresi se i venditori ambulanti, invece di tormentarvi con i soliti bastoni per i selfies, cercheranno di vendervi un bocciolo di rosa. Infatti domani è per i Veneziani anche la festa del bocolo legata ad una tristissima leggenda che racconta come un povero soldato in cerca di gloria in per poter sperare di sposare la sua amata: il giovane prima di morire tinse col suo sangue una rosa bianca e pregò un suo compagno di portarla alla ragazza che morì di crepacuore il giorno seguente, guarda caso il 25 aprile.

    È tradizione quindi che in questo giorno così speciale i gentiluomini regalino una rosa rossa alla loro amata ed è tradizione anche mangiare uno dei piatti tipici della cucina “povera” ma gustosissima della laguna: i risi e bisi!

    Festa di San Marco Venezia

    foto di www.gusta-veneto.it

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