Safari Urbano a Venezia

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Safari Urbano a Venezia

Avete mai pensato che sia possibile fare un safari urbano?

Invecchiare è inevitabile, ma non crescere mai è possibile
(Anonimo)

Venezia è una città che si presta a questa esperienza!

Abbandonate per un giorno l’idea di posare il vostro sguardo sui monumenti più importanti, munitevi di binocolo e indossate scarpe comode.

Ora siete pronti per inoltrarvi tra i sentieri della jungla urbana alla ricerca di piccole sculture dalle forme zoomorfe che vi osservano dalle pareti delle case, dai piccoli balconi delle finestre, a decorazione di porte, arcate o colonne.

Camminate con lo sguardo all’insù e scoprirete un’intera enciclopedia di animali veri o fantastici, amati attraverso i secoli da genti appartenenti a paesi differenti e a volte lontani.

Infatti per la maggior parte delle volte queste sculture sono di fatto pietre trafugate dai Veneziani provenienti dai vari territori delle loro conquiste e portate in città per poi essere utilizzate per decorare le loro architetture.

Se siete accorti potete avvistare draghi bruciare tra le fiamme, grifoni possenti, volpi con le loro prede, fantastici pavoni con le bellissime code aperte, arieti e altri mille uccelli.

A me piace appostarmi per scoprire i leoni alati o non. Lo faccio ogni giorno mentre percorro la strada da casa al lavoro o anche mentre chiacchiero con i miei clienti. Il mio sguardo è sempre in movimento e riesco ad individuarne sempre di nuovi.

safari urbano a venezia

Il simbolo di Venezia

A Venezia c’è ne sono così tanti perché il leone è il simbolo della città: è il simbolo di San Marco, il nostro santo patrono. Il nostro leone è alato perché “santo” e tiene sempre tra le zampe un libro, il Vangelo di San Marco con all’interno in latino la scritta “Pace a te Marco mio Evangelista”: le parole di un angelo che a predetto a San Marco l’Eterno Riposo a Venezia. Scusa utilizzata dai veneziani per trafugare il corpo di San Marco da Alessandria in Egitto.

I leoni in città si svelano in posizioni diversi: di profilo o “andanti”, seduti o in “moeca”, ossia rappresentati con le ali a ventaglio intorno alla testa come le chele di un granchio.

leone venezia

Le espressioni dei leoni

Quello che mi diverte osservare e fotografare e però la loro espressione: sono così tante e diverse.

Leoni dagli occhi tristi, che sorridono, arrabbiati, con la faccia schifata o stralunata. Leoni che assomigliano a cani, gatti o scimmie. Spesso gli artisti non avevano mai visto un leone in vita loro e hanno lavorato un po’ d’immaginazione.

E allora dove sono i vostri binocoli e le vostre scarpe comode? Pronti ad esplorare? Pronti all’esperienza safari urbano col team di Guide-Venice?