La maschera perfetta per il Carnevale di Venezia 2022

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La maschera perfetta per il Carnevale di Venezia 2022

Come diventare una perfetta damina del 700

Il Carnevale di Venezia sta per iniziare ma purtroppo anche quest’anno sarà difficile celebrarlo in modo adeguato.

Venezia in questo periodo sarebbe in fermento con i preparativi e molte persone starebbero apportando le ultime modifiche ai loro costumi.

Le maschere in città sono le più svariate ma lo stile ‘700 rimane sempre tra i più popolari, soprattutto tra le donne.

State programmando di venirci l’anno prossimo e di indossarne uno? Di seguito vogliamo darvi qualche dritta e raccontarvi qualche curiosità.

Carnevale 2022

Innanzitutto dove scegliere l’abito?

Oggigiorno probabilmente la cosa più semplice sarebbe quella di recarsi in uno dei numerosi negozi dove noleggiano costumi storici. Nel ‘700, invece, se foste state una nobildonna veneziana, per poter scegliere il vostro abito, vi sareste recate all’inizio delle Mercerie (la principale arteria di Venezia) dove veniva esposta la Piavola de Franza, una bambola vestita con le ultime novità provenienti dalla Francia. Per intenderci, l’odierno manichino.

CArnevale 700

L'immancabile copricapo

L’abito che scegliete deve essere poi assolutamente accompagnato da una parrucca che in passato andava quotidianamente incipriata utilizzando farina di riso o di grano.

Ricordatevi di incipriare anche il viso. La moda voleva la pelle bianchissima.

Nel 700 la capitale della produzione della cipria – o polvere di Cipro – diventò Venezia. In città se ne produceva un enorme quantitativo e la Repubblica ne promuoveva il commercio e ne combatteva la falsificazione.

Trucco e parucco!

Altro elemento che non può mancare ad un abito del ‘700 sono le mosche: piccoli puntini neri fatti di velluto, seta, pelle o carta colorata e di varie forme che venivano applicati in precisi punti del viso in modo da convogliare precisi significati:

– sul naso, sfrontatezza

– all’angolo dell’occhio, appassionata

– sulle labbra, civetta

– nell’incavo del mento, galante

– all’angolo della bocca, assassina

A Venezia la produzione dei finti nei viene persino ricordato in un toponimo: Calle de le Moschete.

Il rossetto serviva invece, soprattutto, per colorare guance, mento, fronte e naso.

Se decidete di indossare dei guanti non dimenticatevi di ricoprirli con il profumo. Infatti, in passato, le fragranze erano utilizzate soprattutto sugli abiti e la biancheria per celare i cattivi odori dato che non venivano lavati molto spesso.

In epoca barocca il profumo passa dall’essere non solo un prodotto igienico ma anche un prodotto di lusso utilizzato per odorare le sale dei palazzi ma pure cibi e bevande e Venezia era la regina della produzione di questi meravigliosi aromi.

Ricordatevi di dedicare anche del tempo alla scelta del gioiello da utilizzare per decorare il vostro decolté che all’epoca era molto abbondante. A Venezia in quel tempo si puntava più all’eleganza e i gioielli diventarono molto meno appariscenti. Diventò molto di moda il diamante e Venezia era un po’ quello che ai nostri giorni è Anversa. Venezia si specializzò nel taglio di questa pietra.

Dovete poi porre particolare attenzione alla scelta delle scarpe o degli stivaletti perché il Settecento era il secolo in cui tutto era finalizzato alla seduzione e il piede diventa uno dei più importanti elementi di quest’arte.

Ultimo oggetto assolutamente da non scordare e da utilizzare come importante strumento di seduzione è il ventaglio. Spiraglio di sguardi e schermo ai dispetti. Come i nei con un suo preciso codice di linguaggio: incoraggiamento, promessa, lode, perdono o minaccia.

 E se volete diventare la perfetta damina veneziana senza dubbio da scegliere in pizzo di Burano.

Condite poi il tutto con un po’ di mistero indossando una maschera. Scegliete la moretta una maschera che veniva utilizzata per flirtare. Oltre a coprire il volto non permetteva di parlare dato che si indossava tenendo un bottone tra i denti. Si creava quindi un gioco di sguardi, ammiccamenti e mossette atte a suscitare l’interesse del prescelto.

Ora siete pronte per gettarvi nella mischia del più bel carnevale del mondo. Un’esperienza che non dimenticherete.

Buon divertimento!

P.S. Potete anche aggiungere un po’di cultura visitando con noi il museo del 700, Cà Rezzonico o il museo del Costume e Profumo, Palazzo Mocenigo (da cui abbiamo tratto alcune delle foto di questo post)

Carnevale Venezia