Arianna Gambirasi

Arianna Gambirasi

PROFILO

Sono nata a Venezia da una famiglia che ha sempre amato la laguna ed il mare, e fin da bambina
passavo le mie giornate tra i banchi di scuola, i libri, i giochi, gli animali e la barca.
Tutto questo con il tempo si è trasformato in una scelta di vita, perché le passioni, se sono vere,
non ci abbandonano mai: prima gli studi in una scuola linguistica, e poi l’Università di Venezia dove
ho avuto il privilegio di studiare Storia dell’Arte.

Ho avuto la grande fortuna di poter conoscere la straordinaria bellezza della storia, dell’arte,
dell’eredità umana del mio Paese, innamorandomi così ogni giorno di più della mia città, Venezia.
E già all’età di 16 anni avevo deciso che avrei voluto unire insieme, nel mio lavoro, le cose che
amo: la bellezza, l’arte, la cultura, la natura, l’essere umano, l’insegnamento e la comunicazione.
Subito mi fu chiaro cosa volevo fare: la guida di Venezia e di tutto il suo Patrimonio.
Nel 1998 ho conseguito l’abilitazione alla Professione di Guida per la Provincia di Treviso e le Ville
Venete, e nel 2008 quella per la Provincia di Venezia.

I miei interessi continuano ad essere molteplici: tra le varie attività e mansioni, il Museo Correr con
il ruolo di Registrar delle opere d’Arte; il Comune di Venezia al Servizio Produzioni Culturali;
organizzo e conduco corsi di formazione sulla comunicazione efficace, sul public speaking e sulla
gestione delle emozioni.
Negli ultimi anni mi sono anche dedicata allo studio della filosofia e dell’antropologia,
frequentando, al proposito, un Master Universitario che mi ha aperto e mi apre nuovi orizzonti e
progetti.

Tutte queste passioni, e molte altre, cerco di portarle con me ogni volta che ho la fortuna di
accompagnare degli ospiti alla scoperta della mia città: sia quando ci lasciamo catturare dallo
splendore della Basilica di San Marco, sia quando osserviamo ammirati il susseguirsi delle stanze
delle magistrature della Repubblica a Palazzo Ducale, sia di fronte ad un’opera di Tiziano, oppure
quando, per riposarci un attimo, beviamo un ottimo caffè in una delle più tipiche pasticcerie
veneziane.
E da queste conoscenze reciproche e scambio di opinioni, nasce sempre qualcosa di “unico” che
rende speciale ogni singolo visitatore che ho la fortuna di accompagnare.